Ci è parso opportuno riportare un estratto della relazione che offre
uno "spaccato" di un approccio alla comunicazione di marca valido per la
costruzione di una strategia di marketing coerente e, soprattutto,
consapevole di un approccio "scientifico" alla comunicazione.
Nel caso riportato, l'azienda desiderava posizionare e "lanciare" una
innovativa soluzione per la telefonia internazionale abbinata a schede
telefoniche in grado di offrire un risparmio notevole rispetto alle
tariffe di roaming internazionale.
La costruzione di un significato di marca
Sono molti i passaggi e gli argomenti che entrano in "gioco" nella
costruzione di una marca. Per questo abbiamo cercato un approccio
modulare che, attraverso una precisa logica, ci aiutasse a riordinare le
idee e ci accompagnasse verso una soluzione nuova, fattibile e coerente
nella costruzione della STRATEGIA DI MARCA DI HOP MOBILE.
Nelle pagine che seguono sintetizzeremo i seguenti passaggi:
- Teoria e metodologia
- Analisi strategica
- Modalità operative
- Idea
Teoria e metodologia
Nota metodologica
Per affrontare il problema della costruzione del significato di marca
per HOP MOBILE abbiamo, prima di tutto, cercato un elemento di
"riduzione della complessità" che ci consentisse di sintetizzare gli
scopi, gli obiettivi e le idee per dare un volto e una personalità alla
MARCA.
L'obiettivo metodologico era quello di creare uno strumento di supporto
al ragionamento induttivo in grado di accompagnarci, da prima,
attraverso tutte le fasi di studio del problema e, successivamente, di
supportarci nella definizione delle idee strategiche.
Per prima cosa dovevamo stabilire il nostro macro-obiettivo, il fattore
generale attorno al quale costruire la nostra strategia e, in seguito,
individuare le modalità di analisi che ci avrebbero portato, via via,
alla definizione degli strumenti di intervento operativi.
Strategia di marca
HOP MOBILE oggi non esiste, non ha ancora nessuna valenza specifica agli
occhi dei consumatori.
Si tratta, quindi, di uno start-up privilegiato, che ci consentirà di
cercare un posizionamento e un significato di marca che non debbano
sottostare a comunicazioni pregresse e che, pertanto, non siano soggetti
a sovrapposizioni o rischi di confusione.
Come abbiamo già accennato, il nostro sarà un ragionamento in progress
(induttivo) che parte da una prima definizione:
la marca costruisce intorno al prodotto un'intelaiatura di senso e lo
rende unico e multidimensionale.
Durata di marca
La cultura colloca la marca tra i valori socioculturali a lungo termine
che vanno oltre l'effetto moda, il "must" introduce un valore aggiunto
che colloca la marca nella durata grazie all'innovazione che apporta
alla sua forza di ristrutturare il mercato, la leggenda resta nella
storia di coloro che la usano.
Fondamentale è il ruolo del prodotto innovativo al momento della nascita
della marca.
I periodi della marca
La marca sembra suscettibile di attraversare diverse fasi che la
conducono attraverso quattro periodi successivi:
Periodo di fondazione - fortemente associato al prodotto (è il nostro
caso);
Periodo di sdoppiamento - durante il quale la marca si iscrive nella
memoria del consumatore (è il nostro obiettivo a medio termine);
Periodo di radicamento - che iscrive la marca nella storia e permette il
passaggio da una generazione all'altra (è il nostro obiettivo a lungo
termine);
Periodo di diversificazione - durante il quale la marca è
sufficientemente forte per sciamare verso altre categorie di prodotti e
universi di consumatori, compatibili con l'identità di origine (è il
nostro traguardo).
Perché una marca possa seguire questo ciclo, deve necessariamente
passare attraverso una fase di dissociazione dal prodotto ed esistere
solo in quanto marca.
L'immaginario, il simbolo e la marca
L'immaginario non è l'immagine, che è una percezione, ma una capacità di
proiettarsi in un mondo che non è la sola rappresentazione del reale.
Il simbolo è insieme significante e significato e grazie a questa sua
globalità costituisce un codice e diventa così linguaggio, linguaggio
visivo, linguaggio verbale, linguaggio gestuale.
La marca, nella sua accezione visuale, si nutre di simbologie e di
significati. Il linguaggio di marca prende il via dalla sua
visualizzazione (dal suo logo) che come componente simbolica fa parte
della trilogia fondamentale della marca.
Riprenderemo più avanti questo concetto in occasione dell'analisi delle
metodologie di intervento grafico e delle simbologie che ad esso
sottintendono.
I nodi borromiani*
Le scienze psicologiche si sono spesso interessate allo sviluppo
dell'apprendimento della realtà (il reale) da parte dello spirito, e
della sua capacità di immaginare (l'immaginario) e di creare un simbolo
(il simbolico).
La funzione simbolica è la capacità propriamente umana di costruire
un'immagine attraverso il linguaggio. L'immaginario è il risultato di
sentimenti disordinati e di immagini.
Da questi presupposti è nata una visione originale dei rapporti tra
simbolico, immaginario e reale; il concetto di "nodi borromiani" è
l'insieme di tre cerchi collegati tra loro ma aperti che rappresentano
una interattività dinamica del Reale (R), del Simbolico (S) e
dell'Immaginario (I).
Per il suo autore (Lacan) la dinamica di questa elaborazione
dell'inconscio necessità di legami di transizione che sono: il Rito, il
Mito e il Fantasma. I tre cerchi sono collegati tra loro ma non chiusi,
il che significa che c'è una via di passaggio e un rapporto tra i
cerchi.
* La parola orginariamente indicava gli stemmi del clan familiare dei
Borromei
Il Fantasma sostiene il desiderio e costruisce un legame tra reale e
immaginario; realizza uno scenario immaginario nel quale il soggetto è
presente.
Il Rito è un legame fra simbolico e reale, è una realizzazione
codificata da una norma di appartenenza a un gruppo sociale. Utilizza il
simbolico come supporto, ma si esprime attraverso una realtà sottoposta
a regole di comportamento definite da uno specifico memento collettivo.
La marca partecipa al rituale del consumo e diviene oggetto sociale o
tribale.
Il Mito assicura la transizione dal simbolico all'immaginario e li fonde
reinterpretando la realtà.
Integrazione metodologica
La fase teorica dei nodi borromiani, pur apparendo abbastanza ostica e
apparentemente "oscura" rispetto all'obiettivo di questa relazione, ci
sarà di grande aiuto per la già accennata fase di "riduzione della
complessità" e ci servirà come base e supporto per il ragionamento
induttivo.
La tripartizione R-S-I (Reale-Simbolico-Immaginario) si rivelerà poi
indispensabile per la fase di sintesi e di ricerca del "filo conduttore"
di costruzione della MARCA HOP MOBILE.
Da quanto detto precedentemente risulta che:
1 - la marca è un costrutto cognitivo che riunisce le tre componenti:
reale, simbolico, immaginario.
2 - la marca si iscrive nella storia personale dell'individuo attraverso
tre elementi di comportamento: rito, fantasma, mito.
3 - la marca ha maggior capacità di durare se, attraverso le sue tre
componenti, consente un adattamento dinamico all'evoluzione dei desideri
e delle attese del consumatore della marca stessa.
La marca riunisce reale, simbolico e immaginario.
La storia delle marche che attraversano più generazioni dimostra che
esse sono spesso associate ad una risposta innovatrice sul mercato e a
un uomo che spesso gioca il ruolo dell'eroe fondatore. L'incosciente
collettivo si fabbrica così la leggenda e l'immaginario.
La marca entra nella storia dell'individuo attraverso fantasma,
mito, rito.
La capacità di far sognare alimenta la capacità di durare.
L'intersecarsi dell'immaginario con il simbolico da origine al mito. Il
mito si definisce con una storia portatrice di elementi simbolici, di
emozioni, di immaginario e di ideologia ai quali aderiscono i membri di
una comunità culturale.
La marca si congiunge con i grandi miti universali come quello
dell'eterna giovinezza, o con i miti più specifici di una cultura.
Dal simbolico al reale, il mito è una maniera di agire rappresentativa
di un gruppo sociale. E' un segno di riconoscimento per chi lo pratica,
che mostra in tal modo anche la volontà di integrarsi in un gruppo
sociale, il proprio gruppo di appartenenza.
Si può pensare che la pratica del rito sia associata al possesso di
oggetti, di sistemi di comportamento, di linguaggi specifici, di segni
emblematici il cui codice è riconosciuto dal gruppo e che portano in sé
una dimensione simbolica.
La marca dura se consente un adattamento dinamico all'evoluzione
del consumatore
Questa terza affermazione presuppone che una marca duratura debba
nutrirsi delle tre componenti per essere tale.
Il fantasma, il mito e il rito trascendono la marca che si iscrive nella
memoria collettiva della società.
Così una marca basata solo sul principio della realtà può molto
probabilmente durare, ma è condannata a finire per l'obsolescenza
tecnica del prodotto sul quale si fonda.
Conclusione operativa
Il modello proposto intende essere operativo fondandosi sull'idea che la
longevità della marca si può gestire. Questa fase di gestione si attuerà
solo quando la marca si sarà emancipata dal prodotto iscrivendosi in un
universo simbolico e immaginario.
Dalla teoria alla strategia
Attraverso una precisa strada teorica, solo apparentemente "contorta",
siamo giunti ad una sintesi di come ci potrebbe apparire la marca HOP
MOBILE attualizzata nei tre nodi borromiani.
La schematizzazione dei tre nodi ci aiuterà anche nell'analisi di tutti
gli elementi che intervengono nella gestione strategica ed operativa. Si
tratta, come già accennato, di una graduale riduzione della complessità
che ci porterà a definire il "cuore" del problema e ad individuare il
miglior processo di branding.
I "nodi" HOP MOBILE
Mito - Il progresso
S
Il telefono, simbolo di modernità e prestigio
I
Un modo di vivere veloce e immediato
R
Telefonare rapidamente e a buon mercato
Rito
L'unione
Fantasma
L'elité tecnologica
La realtà dell'azienda
HOP MOBILE ci fornisce una breve descrizione della sua mission e delle
sue prerogative di prodotto. Per rendere più comprensibile la nostra
definizione dei "nodi", nella pagina seguente, abbiamo abbinato le
affermazioni aziendali con gli elementi di "creazione della marca".
L'azienda
Il telefono, simbolo di modernità e prestigio
HOP MOBILE è un service provider virtuale di telefonia mobile GSM che
opera in tutto il mondo con un'unica tariffa senza roaming.
Un modo di vivere veloce e immediato
Questa carta prevede un target di clientela molto vasta, adatta ad ogni
esigenza, per chi si reca molto spesso all'estero, fuori dal proprio
paese di residenza,
Telefonare rapidamente e a buon mercato
evitando costi eccessivi del roaming, reso molto confuso dalle 1000
tariffe tra gestori a livello internazionale, di chiamate ricevute ed
effettuate dal proprio cellulare GSM.
La SIM CARD HOP ha un software personalizzato e permette di accedere a
tutte le informazioni che il cliente desidera.
Il profilo tariffario è stato realizzato in $ (dollari USA) in quanto è
la moneta mondiale per l'acquisto di traffico tra gestori G.S.M. di
tutto il mondo.
Il mercato di riferimento
Nella pagina predente sono riassunti i plus di HOP MOBILE, la sua
specificità d'intervento, il suo prodotto, il suo target.
Su questa base abbiamo formulato un'ipotesi di posizionamento che
tenesse conto dei seguenti fattori critici:
Servizio
Facilità d'uso
Innovazione/modernità
Internazionalizzazione.
Il posizionamento è stato poi rapportato ai diversi "attori" del mercato
della telefonia che, nel nostro caso, non si è limitato al semplice
confronto tra gestori di telefonia mobile, ma ha preso in considerazione
soprattutto i modi di utilizzo del prodotto "telefono".
In termini macro economici il mercato di riferimento è enorme. La
crescita in termini assoluti è stabilizzata, sintomo di un mercato che
da i primi segni di saturazione. In questo contesto si è intensificata
la comunicazione pubblicitaria a sostegno delle ultime innovazioni
applicate alla telefonia cellulare. Diventa, sempre più, elemento di
qualificazione il servizio, nelle sue molteplici forme e assumono
valenza strategica i fattori "moda" e prezzo.
L'ambito concorrenziale
Dal punto di vista della pressione comunicativa e dell'innovazione di
prodotto, possiamo considerare il mercato della telefonia essenziamente
diviso in due parti:
- da un lato l'enorme pressione di marketing attuata dalle major della
telefonia mobile che si danno battaglia a suon di spot pubblicitari, di
tariffe agevolate, di innovazioni di prodotto;
- dall'altro gli altri attori del mercato che si sono "specializzati" su
uno specifico ambito di intervento e su target numericamente inferiori
ma che possiamo considerare fedeli o, per meglio dire, "obbligati".
E' attraverso i plus
Innovazione/modernità
Internazionalizzazione
che HOP MOBILE deve trovare il suo posizionamento e presentare il
proprio servizio come via trasversale di servizio e di soluzione per
diverse esigenze.
Il target
Il passaggio chiave per la stesura di una corretta strategia di
comunicazione è l'individuazione di una target di riferimento.
Nelle prossime pagine, avvalendoci della segmentazione della popolazione
italiana di Eurisko basata sugli stili di vita, proporremo una analisi
del target HOP MOBILE basata su una valutazione delle possibili
fruizioni del prodotto HOP ma anche, e soprattutto, sulla necessità
della costruzione di una MARCA FORTE.
Per questo abbiamo, prima di tutto, "costruito" una tripartizione del
nostro potenziale target che, anche in questo caso, prende il via dai
NODI che abbiamo precedentemente descritto.
In prima battuta forniamo una breve descrizione degli stili di vita, a
cui faremo seguire una caratterizzazione di quelli che rientrano nel
nostro obiettivo di comunicazione.
Gli stili di vita Eurisko
Eurisko ha recentemente presentato la nuova segmentazione in Stili di
Vita della popolazione italiana. Tale segmentazione è stata costruita in
Sinottica attraverso la tecnica della cluster analysis che identifica
gruppi di individui il più possibile omogenei rispetto a diversi set di
parametri descrittivi. In particolare, gli Stili qui presentati emergono
come gruppi di individui aventi caratteristiche similari in riferimento
a 3 set di variabili: socio-demografiche, valori e atteggiamenti e
comportamenti abituali in differenti campi dell'agire. E' importante
tenere presente, nella lettura dei risultati, che "la prevalenza" di
variabili appartenenti ad uno o più di questi 3 set è rilevante perché
un individuo entri a far parte di un gruppo piuttosto che di un altro,
ma questo non significa che la totalità dei soggetti di un cluster debba
avere identiche caratteristiche: ad es. due individui che appartengono
allo stesso gruppo possono essere del tutto similari in fatto di valori
e orientamenti comportamentali ma differire per alcune caratteristiche
socio-demografiche.
La Medietà giovanile
- Le sognanti
- I ragazzi evolutivi
Gli Stili delle risorse
- La pre-élite progettuale
- Le donne doppio-ruolo
- L'élite femminile
- L'élite maschile
- I protagonisti
Gli Stili della tradizione culturale sociale
- Maschili: Il lavoratore d'assalto
Il lavoro e svago
- Femminili: Le casalinghe partecipanti
Le casalinghe chiuse
La Marginalità socio-culturale
- Il maschio pre-culturale
- La tranquillità maschile
- La tranquillità femminile
Gli Stili delle risorse - La pre-élite progettuale
DESCRIZIONE SINTETICA:
Si può considerare una "pre-élite" o la zona periferica dell'élite. Il
target è prevalentemente maschile, piuttosto giovane, o giovanile, di
buon profilo. Le ambizioni, le risorse, le aspirazioni, gli stili e le
scelte sono "tarate" sull'élite, pur non appartenendovi appieno (alcuni
vi accederanno, di fatto, altri resteranno una "periferia").
CARATTERI SOCIO-DEMOGRAFICI:
Sono per la maggior parte uomini, abitano il Centro-Nord, in città
medio-grandi, grandi. Hanno un'età compresa in un range piuttosto ampio,
in prevalenza fra i 18 e i 54 anni, e la loro dotazione di risorse
socio-economiche è medio-alta, alta.
VALORI INDIVIDUALI E SOCIALI:
E' uno dei target dove è maggiormente presente la componente
dell'innovazione e del rischio. Inoltre è progettuale, sia
professionalmente che culturalmente. Appoggia l'iniziativa economica e
l'interesse per la politica è deciso: ne discutono, si informano,
assistono a manifestazioni.
UTENZA DEI MEZZI:
L'attenzione alla pubblicità è alta, l'atteggiamento è positivo, piace e
diverte. L'ascolto TV è sottomedia; quello della radio, soprattutto
privata, è invece sopramedia. Vanno molto al cinema, leggono i
quotidiani d'informazione e sportivi, i settimanali (in media),
soprattutto economici, ma anche magazines, newsmagazines e motoristici.
La lettura dei mensili è sopramedia e l'interesse tocca trasversalmente
quasi tutti gli argomenti tipici di un mondo maschile up e attivo
culturalmente.
TEMPO LIBERO E INTERESSI CULTURALI:
Leggono molto i libri, soprattutto gialli, fantascienza, storia, arte o
tecnico-scientifici. Vanno molto a teatro e seguono manifestazioni
culturali di vario genere. Amano la musica, in particolare quella
straniera, e vanno spesso a concerti pop/rock.
MODELLO DI CONSUMO:
Le culture del consumo seguono criteri emozionali: l'acquisto è
d'impulso, c'è attenzione verso la forma e l'apparenza come criteri
distintivi e in grado di distinguere; sono attratti dal prodotto nuovo.
L'orientamento all'alimentazione è conviviale: spesso invitano amici a
cena, mangiano fuori e amano sperimentare cibi stranieri.
Gli Stili delle risorse - L'élite maschile
DESCRIZIONE SINTETICA:
E' un gruppo maschile, giovane adulto, di alto profilo. È attivo e
fortemente impegnato: molto nella realizzazione professionale, ma anche
(pur se meno) nella crescita culturale e della propria partecipazione
sociale. È interessante notare, anche qui, la presenza di un'esigua
minoranza di donne, con tratti e atteggiamenti, verso la vita e
l'autorealizzazione, decisamente mutuati dal modello maschile.
CARATTERI SOCIO-DEMOGRAFICI:
Abitano il Nord Ovest, in centri medio-grandi e hanno un'età compresa
fra i 25 e i 54 anni, con anche una punta più giovane. Titolo di studio,
reddito e status sono medio-alti, alti. Le professioni più rappresentate
sono gli imprenditori/professionisti, i dirigenti, gli impiegati.
VALORI INDIVIDUALI E SOCIALI:
Il loro orientamento è attivo; cavalcano l'onda del successo, sia nella
vita che nel lavoro; quest'ultimo è inteso come fonte di investimento e
gratificazione. Molto forte, dunque, la progettualità professionale.
Attivi anche dal punto di vista politico, si informano, collaborano con
organi politici locali, talvolta sono iscritti ad un partito.
UTENZA DEI MEZZI:
L'attenzione alla pubblicità è medio-alta, viene seguita con
atteggiamento positivo, spesso diverte. L'ascolto TV è basso, ad
eccezione di LA7, sopramedia rispetto al totale popolazione. La radio,
soprattutto Radio Rai, è molto ascoltata, cosi come è frequentato il
cinema. Le letture sono ad ampio raggio tipiche di un mondo maschile up:
quotidiani d'informazione e sportivi, settimanali economici e
newsmagazines, mensili d'investimento, costume, natura e scienze.
TEMPO LIBERO E INTERESSI CULTURALI:
Acquistano libri che trattano molteplici generi, dalla fantascienza al
saggio di cultura; sono individui ricettivi, curiosi e attratti da
numerose manifestazioni culturali.
MODELLO DI CONSUMO:
Badano poco al prezzo, al prodotto fidato e all'apparenza.
L'alimentazione è sregolata e l'approccio è conviviale.
Gli Stili delle risorse - I protagonisti
DESCRIZIONE SINTETICA
E' un'élite ristretta, medio giovane e adulta. E' un segmento misto per
genere, massimamente protagonista socialmente, sia dal punto di vista
professionale che da quello culturale. Cultura, professione, ma anche
divertimento e piacere, sono gli asset che tengono in equilibrio; e tale
equilibrio, realizzato o come forte aspirazione, è proprio il loro
tratto distintivo.
CARATTERI SOCIO-DEMOGRAFICI:
Sono uomini per una piccola maggioranza, abitano nei grandi centri del
Nord Ovest, hanno un'età compresa in maggioranza fra i 25 e i 54 anni.
Il titolo di studio, il reddito e lo status sono medio-alti, alti. Sono
per lo più imprenditori, dirigenti e impiegati.
VALORI INDIVIDUALI E SOCIALI:
Hanno una forte predisposizione alla leadership e spiccata capacità
organizzativa. Come mete di vita principali vi sono la libertà dai
doveri, il piacere, il divertimento, tutto in parallelo ad una
spiccatissima progettualità professionale e culturale. Inoltre, hanno un
forte senso dell'iniziativa economica e seguono con interesse l'attività
politica del Paese.
UTENZA DEI MEZZI:
La scala di attenzione verso la pubblicità è alta: piace, diverte e
aiuta ad orientare negli acquisti. L'ascolto TV è fortemente sottomedia.
Elevato invece l'ascolto delle radio, soprattutto Radio Rai, e la
frequenza abituale del cinema. Molto letti i quotidiani d'informazione;
alta, inoltre, la frequenza di lettura dei settimanali e dei mensili, di
varie tipologie.
TEMPO LIBERO E INTERESSI CULTURALI:
Leggono molto i libri, soprattutto d'arte, tecnico-scientifici e saggi
di cultura. Assistono spesso a conferenze, visitano musei e mostre,
vanno a teatro.
MODELLO DI CONSUMO:
I criteri di consumo sono emozionali: l'orientamento è alla distinzione,
l'acquisto è d'impulso e c'è attenzione al prodotto nuovo.
L'orientamento comportamentale in fatto di alimentazione è misurato e
attento, ma anche innovatore.
Marginalità socio-culturale - Il maschio pre-culturale
DESCRIZIONE SINTETICA:
E' un gruppo maschile, di medio-basso, basso profilo socio-culturale. E'
l'archetipo maschile classico, per cultura, ruoli e comportamenti, senza
slanci evoluti ma con pochi, semplici "asset": qui conta il posto fisso,
la sicurezza di base...e lo sport. Anche qui è interessante segnalare
all'interno del gruppo la presenza di una lieve percentuale di donne che
hanno uno stile di vita e una mentalità del tutto similare alla
maggioranza del gruppo.
CARATTERI SOCIO-DEMOGRAFICI:
Sono individui che abitano principalmente nel Sud Italia, in centri
medio-piccoli. Sono quasi totalmente uomini, dai 45 ai 64 anni, ma
esiste anche un'anima più giovane, intorno ai 14-24 anni. I livelli di
istruzione, reddito e status sono medio-bassi. Sono in gran parte
operai, o esercitano professioni autonome, ma vi è anche un'ala di
studenti.
VALORI INDIVIDUALI E SOCIALI:
La prima meta è il "posto fisso", il lavoro inteso come sicurezza di
base e non come ambito di realizzazione. Quando i temi sociali li
riguardano (es. iniziative sulle tasse o sul lavoro) non fanno mancare
il loro apporto concreto. Assistono a manifestazioni politiche,
partecipano ad attività organizzative di partito e talvolta ne sono
iscritti. L'orientamento politico è piuttosto trasversale.
UTENZA DEI MEZZI:
La scala di attenzione alla pubblicità è medio-bassa, talvolta nulla.
L'ascolto TV è scarso, se non di alcuni programmi settoriali d'interesse
specifico (soprattutto sport). La lettura di quotidiani d'informazione è
lievemente sottomedia, mentre quella dei quotidiani sportivi è
ampiamente sopramedia. Anche per quanto riguarda la lettura di
settimanali e mensili, il totale è sottomedia, ma i motoristici
auto/moto trovano in quest'area il target primario. In sostanza, la
fruizione dei mezzi in questo gruppo è "monotematica" e razionalizzata.
TEMPO LIBERO E INTERESSI CULTURALI:
Gli eventi sportivi sono il primo o quasi unico passatempo. Leggono
poco, vanno poco al cinema, a teatro, ai concerti.
MODELLO DI CONSUMO:
Dal punto di vista degli orientamenti al consumo, i criteri sono
razionali: il risparmio e la notorietà della marca sono aspetti
rilevanti nella scelta di un prodotto. L'alimentazione è sostanziosa e,
dal punto di vista nutrizionale, molto ricca. In fatto di salute, non vi
è una particolare attenzione e cura della propria persona. Ad esempio,
si usa il medico solo se strettamente necessario. In generale, non
esiste progettualità nella loro vita.
Il target HOP MOBILE
Nell'analisi degli stili di vita risulta subito evidente la presenza di
3 modelli che si rifanno ad uno stile basato sul "benessere" e di uno,
invece, legato alla tradizione ed al risparmio. In realtà sui tratta di
una "forzatura" dovuta alla mancanza di dati sul quello che consideriamo
un target importante per Hop e cioè la popolazione, sempre più ampia, di
stranieri che utilizzano il telefono con oculatezza ma, anche, con
un'alta frequenza.
L'analisi del nostro target ci ha così condotto verso una tripartizione
composta da:
- grandi viaggiatori
- grandi turisti
- grandi "pragmatici"
che, con forme e modalità molto differenti, vivono la comunicazione come
elemento fondamentale del loro modo di essere e di vivere.
Comunicare HOP MOBILE
A questo punto tentiamo una prima sintesi dell'approccio comunicativo di
HOP MOBILE.
Ad un target trasversale che vede una fascia numericamente consistente
di potenziali consumatori dalle caratteristiche medio-alte, alte, si
contrappone un'altra parte di utenti che fa dell'analisi costi-benefici
un elemento imprescindibile.
Dal punto di vista comunicativo si tratta della necessità di trasmettere
un messaggio in grado di coinvolgere tutti coloro che fanno del
"VIAGGIO" (nelle sue molteplici forme) un elemento di differenziazione.
E' in questa fase che rientra prepotentemente il CONCETTO DI MARCA; il
significato e il significante di HOP MOBILE devono entrare nel
"linguaggio" visivo e verbale del nostro target-obiettivo.
Unendo teoria e pratica possiamo affermare che:
1 - HOP MOBILE come costrutto cognitivo dovrà riunire le tre componenti:
reale, simbolico, immaginario.
2 - la marca HOP MOBILE si dovrà iscrivere nella storia personale
dell'individuo attraverso tre elementi di comportamento: rito, fantasma,
mito.
3 - HOP MOBILE avrà maggior capacità di durare se, attraverso le sue tre
componenti, consentirà un adattamento dinamico all'evoluzione dei
desideri e delle attese del consumatore della marca stessa. Cioè se
attraverso i concetti di Innovazione, Modernità e Internazionalizzazione
troverà il suo posizionamento e presenterà il proprio servizio come via
trasversale di servizio e di soluzione per diverse esigenze.
Il senso HOP MOBILE
Siamo così giunti alla fase di sintesi nella concettualizzazione di un
elemento (SIGNIFICATO) in grado di trasferire all'esterno tutte le
valenze positive del prodotto HOP, ma anche, e soprattutto, capace di
dare quell'aurea di SENSO al messaggio aziendale.
Un elemento dunque capace di trasmettere la filosofia aziendale, la sua
mission, ma anche in grado di dare al pubblico un elemento di
innovazione, di qualificazione personale, di differenziazione.
UN'IDEA
- SEMPLICE,
- FACILMENTE DECODIFICABILE,
- MEMORIZZABILE,
- MODULABILE IN TUTTE LE FASI DEL PROCESSO DI
COMUNICAZIONE,
- ............. CREATIVA.
Il processo di branding
E' stato un percorso lungo (forse anche troppo), ma ci è servito per
chiarire e giustificare quello che, per noi, dovrà essere il filo
conduttore per la costruzione di un'immagine di marca nuova, innovativa
e distintiva.
Abbiamo analizzato gli aspetto socio-economici del nostro target,
abbiamo approfondito gli aspetti consci e inconsci che lo dovranno
coinvolgere nella costruzione di un significato di marca e, infine,
abbiamo trovato un elemento comune che può in qualche modo far
interagire gli elementi di comunicazione.
IL VIAGGIO (reale o fantastico) come metafora e come trait d'union tra
mondi e modi di vivere diversi e, spesso, opposti; ma anche viaggio come
elemento base della nostra vita moderna e del nostro essere tutti parte
di una società sempre più "piccola".
IL VIAGGIO DIVENTA SOGNO, FUGA DAL REALE,
STRUMENTO DI AUTONOMIA, MEZZO DI ALLONTANAMENTO O, AL CONTRARIO,
ELEMENTO DI UNIONE TRA PERSONE LONTANE.
IL VIAGGIO DIVENTA
LIBERTA'
LIBERTA' DI DISTINGUERSI,
DI VIVERE AL MEGLIO,
DI COMUNICARE,
DI ESSERE AUTONOMI,
DI DIMOSTRARE LA PROPRIA PERSONALITA'
LIBERTA' COME
STILE DI VITA
E' ATTORNO AL SENSO E AL SIGNIFICATO PIU' AMPIO POSSIBILE DEL TERMINE
LIBERTA' CHE RUOTA LA MISSION DI HOP MOBILE.
FREEDOM
Il branding HOP
E' attraverso il concetto di FREEDOM, di libertà di pensiero e di
azione, di autonomia e di voglia di sogno che, nelle pagine dedicate
alle modalità operative, focalizzeremo l'attenzione su mezzi e strumenti
in grado di trasmettere il vero senso del messaggio e di costruire, nel
tempo, un significato univoco alla mission aziendale.
La Brand Awareness
L'obiettivo della comunicazione HOP MOBILE sarà quello di ricercare la
cosiddetta band awareness e cioè quel processo di astrazione che si
traduce nel affievolimento della connessione marca - bene ad essa
identificato - utilità primarie e secondarie e nel trasferimento di
questa connessione ad un livello più ampio:
marca
sentimenti di attaccamento e autoidentificazione
benessere psicologico e sociale
FREEDOM awareness
Stabilito il concetto cardine attorno al quale costruire il nostro
significato di marca si tratta ora di identificare i modi e gli
strumenti migliori per veicolare il messaggio.
Si tratta dunque di analizzare le aree: AWARENESS
CORPORATE IDENTITY
PROMOTION
ADVERTISING
Corporate Identity
In quest'area facciamo rientrare tutti gli strumenti di comunicazione
che possiamo considerare "fissi" o comunque destinati a durare per un
periodo abbastanza lungo.
Sono sia interni che esterni e ad essi è delegato il compito di dare un
"volto" stabile e intellegibile all'identità di marca. Sono:
- Marchio - immagine coordinata (carta da lettera, biglietti, buste,
fatture, cartelle, moduli vari, )
- Insegne - cartellonistica uffici
- mezzi trasporto - divise
- monografie aziendali - sito internet
- video aziendale - cd-dvd
Ma sono anche:
- Sponsorizzazioni - eventi
- azioni di co-marketing - ufficio stampa e publicity
Promotion
Si tratta di una vasta area in cui rientrano tutti gli elementi
temporanei o, rapidamente modificabili, che, sotto forme diverse, hanno
a che fare con il prodotto e con la sua commercializzazione.
- brochure
- leaflet
- packaging
- corner ed espositori
- info point
- gadget
- locadine pv
- cartoline
- internet
- concorsi
- sampling
Advertising
E' il cardine attorno al quale ruotano tutti gli altri strumenti. E'
tramite la pubblicità che il concetto guida diviene distinzione e
qualificazione. I mezzi che possono essere coinvolti sono:
- spot tv e radio nazionali
- telepromozioni
- spot tv e radio locali
- quotidiani
- periodici
- affissioni
- dinamica
- banner
Il target e il messaggio
Se il nostro elemento di distinzione sarà FREEDOM è attorno ad esso che
dovremo costruire la nostra campagna e tutti gli altri elementi di
coordinamento dell'immagine.
Abbiamo precedentemente individuato gli interlocutori HOP MOBILE
dividendoli in tre gruppi, vediamo ora cosa possono "ricavare" dalla
libertà di HOP e quali sono i possibili significati che ciascuno può
assegnare ad essi.
A ciascuno abbineremo anche i mezzi che, a nostro avviso, meglio si
adattano a "coprire" quella specifica esigenza.
L'obiettivo finale è quello di individuare i mezzi più adatti alla
massima copertura del target.
FINALMENTE PARLIAMO DI
FREEDOM
COSA DIRE
HOP MOBILE dovrà divenire un contenitore di libertà di:
Espressione Parola
Pensiero Immagini
Comunicazioni
IL CONCETTO DI LIBERTA' NELLE SUE MOLTEPLICI FORME CON HOP MOBILE
DIVENTA L'ELEMENTO DISTINTIVO E CARATTERIZZANTE.
Nella comunicazione pubblicitaria il prodotto diviene un elemento
quasi marginale che lascia il posto a immagini, parole e suoni in grado
di trasmettere EMOZIONI.
Nel materiale di supporto promozionale, invece, il ruolo del prodotto
torna ad essere prevalente; riprendendo, tuttavia, le forme "libere" che
caratterizzano la comunicazione aziendale.
COME DIRLO
Con immagini forti, innovative, espressive di nuovi modi di vivere, di
approcci alla vita più creativi e più "fuori dagli schemi".
Abbinare l'estrema libertà dell'immagine e della parola non potrà che
focalizzare l'attenzione sull'innovazione del prodotto e su tutte le sue
valenze positive.
Nuovi linguaggi visivi Nuovi mondi da esplorare
Nuove forme espressive Nuovi luoghi
Nuove avventure Nuova musica
Nuova letteratura
FREEDOM DIVENTA STILE DI VITA, NOVITA' E SCOPERTA. IL PRODOTTO PERDE
LA "POLVERE" DEGLI SCHEMI PRECOSTITUITI PER DIVENTARE, SOTTO TUTTE LE
FORME, STRUMENTO DI INDIPENDENZA.
L'AZIENDA DIVENTA SIMBOLO DI LIBERTA' DI PENSIERO E DI PARTECIPAZIONE.
A CHI DIRLO
HOP MOBILE parla con gli "spiriti liberi", con tutti coloro che, con
motivazioni diverse, cercano una forma di partecipazione attiva al mondo
che li circonda.
Siano manager che cercano un momento di "uscita dagli schemi", siano
turisti che vogliono sentirsi svincolati dalla routine quotidiana,
siano, infine, ragazzi Indiani che vogliono essere liberi di telefonare
alla mamma a Calcutta.
FREEDOM SIGNIFICA ANCHE LIBERTA', DA PARTE DELL'AZIENDA, DI
TRASMETTERE IL SUO MESSAGGIO A TUTTI COLORO CHE LO DESIDERANO E CHE
VOGLIONO IN QUALCHE MODO RACCOGLIERE LA SFIDA E APRIRE LA PROPRIA MENTE
AL NUOVO.
CON COSA DIRLO
Con strumenti di comunicazione di massa e con mezzi più specifici
(targhettizzati).
Per quanto riguarda la fase advertising suggeriamo:
Quotidiani nazionali Radio nazionali
Periodici nazionali Affissioni e dinamica
Per la fase promozionale suggeriamo:
Corner/espositori nei punti vendita
Packaging Leaflet
Per la fase istituzionale suggeriamo:
Tutta la parte relativa alla corporate identity
Ufficio stampa Sito internet
Trasversalmente a tutto suggeriamo:
- Sponsorizzazione/organizzazione di mostre
- Sponsorizzazione di concerti di musica etnica
PER QUANTO DIRLO
Per sempre.
O meglio, fino a quando la mission di HOP MOBILE consisterà nel offrire
UN MITO, UN FANTASMA E UN RITO che riconducano ciascuno di noi al
proprio VIAGGIO IDEALE.
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